Storia di Acquaviva Collecroce e Montemitro

Acquaviva Collecroce

Acquaviva Collecroce, in croato molisano Kruč, è ubicata su una collina a 425 metri sul livello del mare e dista 60 km da Campobasso capoluogo di regione, e 35 km da Termoli, città che si affaccia sul mare. Acquaviva nasce intorno all’XI secolo; è citata per la prima volta, con il monastero benedettino di Sant’Angelo in Palazzo, ubicato nel suo territorio, in un decreto di Carlo II d’Angiò del novembre del 1300. Il monastero, con le sue pertinenze, era stato assegnato nel 1297, con una Bolla di Bonifacio VIII, ai Cavalieri di San Giovanni Gerolimitano (poi di Malta). Intorno al 1500 gruppi di slavi, provenienti dalla Dalmazia, che fuggivano dall’invasione dei Turchi, si stabilirono nel territorio, spopolato a seguito del terremoto del 1456. Dopo vari anni, nel 1562, fecero le capitolazioni con i Cavalieri di Malta e poterono entrare nel paese. I Cavalieri tennero il feudo di Acquaviva fino al 1785. Gli abitanti parlano ancora la lingua Croata Molisana, il Na-našu (alla nostra), un dialetto croato štocako-ikavo. Il paese è ricco di fontane e fontanelle: Marmorica, Pisciariello, Fontana Nuova, Fontana Vecchia, Trocche. La chiesa, dedicata a Santa Maria Ester, fu ricostruita nel 1715. L’edificio scolastico, la piazza centrale e una via del paese sono dedicate al concittadino Nicola Neri (1761-1799), commissario della Repubblica Partenopea, giustiziato nel 1799. Egli, l’ultima volta che lasciò il paese, avrebbe raccomandato: “Nemojte zabit naš lipi jezik!” (Non dimenticate la nostra bella lingua!)

Montemitro è un comune del Molise in cui si parla croato molisano (na-našo nella variante montemitrana) da cinque secoli. Si trova al confine con l’Abruzzo (da cui lo divide il fiume Trigno), su una collina a 508 metri s.l.m. Conta 274 abitanti. Le prime notizie di Montemitro risalgono al 1024. Probabilmente il primo insediamento dei croati giunti nel territorio di Montemitro fu quello nella località a tre chilometri dal paese chiamata Selo, che in croato standard significa ‘paese, villaggio’. Il centro storico di Montemitro, con i suoi vicoli e i tipici sottopassaggi, si è sviluppato intorno alla chiesa parrocchiale, intitolata a Santa Lucia Vergine e Martire, che risale al XVII/XVIII secolo. Un tempo vi era custodita una statuetta lignea di santa Lucia, trafugata prima della Seconda guerra mondiale. Secondo la tradizione orale, la statuetta fu portata a Montemitro dai croati, che cinquecento anni fa giunsero in paese un venerdì del mese di maggio. Per questo a Montemitro si celebra la patrona, santa Lucia, ogni venerdì di maggio, soprattutto l’ultimo venerdì (‘nazanji petak’). In località Selo si trova la Cappella di Santa Lucia, inaugurata nel 1935, e, intorno ad essa, i resti di quello che probabilmente fu il primo insediamento dei croati a Montemitro. Ogni domenica in albis qui si celebra la Festa della Cappella, con la processione dei fedeli dalla chiesa madre, la messa nella Cappella e l’asta dei dolci in onore della santa. Montemitro ha il titolo di Paese della poesia per l’alta percentuale di poeti che scrivono in croato molisano, e passeggiando per il centro storico vi si possono trovare affisse targhe con i versi dei poeti montemitrani.

Montemitro